ACADEMIA HABANOS

Il Mondo dell’habano

Come sceglierlo, tagliarlo, accenderlo e fumarlo



L’Habano che si sceglie, il modo di tagliarlo, di accenderlo, di fumarlo e il sapore che si gusta sono sensazioni e scelte del tutto individuali. Vi sono tuttavia alcuni punti pratici da tenere in considerazione.

Sceglierlo 

Per la scelta di un Habano sono necessari quattro dei cinque
sensi – o tutti e cinque se si crede che, come fanno alcuni, che ci sia qualcosa da imparare quando lo si fa roteare accanto all’orecchio.

La fascia deve essere piacevole alla vista sia che si preferisca un colore Claro (chiaro), o un colore scuro Maduro. Ad ogni modo, il colore deve essere uniforme e la foglia dovrebbe essere un po’ lucida. Non c’è da preoccuparsi se si vede una macchia bianca o verde. Queste sono imperfezioni naturali, macchie di bellezza se le si vuole considerare tali, che si sono verificate nel passato durante la crescita o i processi di stagionatura. Nessuna di queste pregiudica la qualità della fumata.

Premere l’Habano delicatamente tra il pollice e l’indice per testare le sue condizioni. Dovrebbe dare la sensazione di essere compatto ma anche elastico al tatto (foto 1).

Godetevi gli aromi della foglia matura che si diffondono dalla scatola: una promessa dei sapori che si potranno gustare.

L’aroma può essere giudicato solo fumandolo: quasi una sfida quando si hanno più di 250 diversi sigari e 27 marche diverse di Habano ciascuna con un proprio stile tra cui scegliere.

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Ai non esperti si consiglia di sperimentare una vitola che è comune a molte marche quale per esempio una Mareva (vedere pagina 118). E’ consigliabile iniziare con uno Habano dall’aroma più leggero – vedere pagina 114 per le marche e sapori di Habanos.

I neofiti dovrebbero iniziare con i formati più piccoli. Per i fumatori più esperti, la migliore guida è la quantità di tempo a loro disposizione. Bisogna ricordare che un Habano Tripa Larga è costruito in modo che il suo sapore si intensificherà in diverse fasi mentre lo si fuma (come spiegato a pagina 55).

E’ un vero peccato abbandonare un Habano prima che abbia avuto la possibilità di mettere in mostra le sue caratteristiche. E’ meglio scegliere una vitola in base al tempo che si per fumare. (si vedano le pagine da 130 a 152)

Tagliarlo 

Il taglio dovrebbe essere effettuato appena al di sopra della linea dove il gorro incontra la fascia (sui figurados a circa 3 mm da quel punto).

L’obiettivo è semplice. È necessario creare un’apertura sufficientemente ampia per garantire un tiraggio libero, pur mantenendo abbastanza perllia in modo tale che la fascia non si disfi. (Foto 2)

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Esistono vari strumenti per tagliare un Habanos. Sono chiamati cortaperillas. Il più famoso è la ghigliottina con una o due lame. Esiste anche la forbice speciale per i sigari; un’altro tipo è il “cortador de troquel” (o de bala) con il suo coltello circolare: questa elimina la perilla del sigaro, ed ha il vantaggio di conservare la forma della stessa anche se con dei limiti, come nel caso dei figurados.

Non sono raccomandabili strumenti come taglio a forma di “V”, che tendono a rompere il gorro. Non si deve nemmeno perforare il gorro con un fiammifero o un stuzzicadenti, visto che con questo si comprimerà la tripa formando un nodo che impedirà la boccata del sigaro.

Non rimuovere la anilla, potrebbe rovinarsi la capa.

Accenderlo 

Vanno adottate due regole principali.

La prima è quella di accendere un Habano con una fiamma inodore; si utilizzi sempre un accendino a gas butano, un fiammifero di legno o un pezzetto di lamina di cedro.

E’ bene non utilizzare mai un accendino a benzina, un cerino o una candela poiché il suo aroma si impregnerà nell’Habano.

La seconda regola è quella di prendersi il proprio tempo e realizzare una buona accensione. Non c’è nulla che possa rovinare il godimento di un Habano come un’accensione scorretta.

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Visualizziamo di seguito, un piccolo “rituale” per realizzare sempre un’accensione corretta:

Mantenga la Boquilla (parte dove si accende l’Habano) a circa 90 gradi dalla fiamma e lo faccia girare fino a quando la superficie è accesa in modo uniforme. (Foto 3)

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Ponga l’Habano tra le sue labbra e, mantenendo la fiamma ad un centimetro dalla boquilla, aspiri fino a quando la fiamma non sia arrivata all’Habano (Foto 4). Continui il processo di rotazione dell’Habano.

Soffi dolcemente sulla parte accesa dell’Habano per comprovare che sia acceso in modo uniforme. (Foto 5)

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Fumarlo 

Un Habano dovrebbe essere fumato lentamente. Dovrebbe essere sorseggiato piuttosto che aspirato con avidità o si rischia di provocarne il surriscaldamento, che potrebbe nuocere al gusto.

Non inali – ricordi che non sta fumando una sigaretta. Aspiri dolcemente fino a quando il fumo riempirà la bocca e arriverà alle sue papille gustative.

Si rilassi e assapori i sottili sapori ed aromi della ligada di questo Habano.

Non faccia scivolare né cerchi di togliere l’anilla, visto che può correre il rischio di danneggiare la capa, e rovinare così il suo Habano.

Non c’è alcun problema nel ritornare ad accendere il suo Habano se si dovesse spegnere. Però prima tolga la cenere, altrimenti sarà difficile riaccenderlo.

Si può fumare un Habano con pieno godimento, fino a tre quarti della sua misura. Non si preoccupi della cenere che si forma sul suo Habano. Non si deve colpire nervosamente un Habanos per togliere la cenere, come si fa normalmente con una sigaretta. Lasci che la cenere cada da sola, preferibilmente su un posacenere.

 

L’addio

Quando arriva il triste momento di doversi congedare dal proprio Habano, non bisogna schiacciarlo. Lasciatelo nel posacenere e si spegnerà da solo. Gli dia la possibilità di morire con dignità.

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